Perché un Laboratorio Etico d’Impresa?

  • L’Etica è diventata fattore competitivo e distintivo di successo. I clienti vogliono un fornitore affidabile, che sia riconosciuto per la qualità dei prodotti e dei servizi che offre. I fornitori vogliono clienti fidelizzati, che ripetano gli acquisti nel tempo ed effettuino tempestivamente i pagamenti. La comunità, in cui l’azienda è inserita, vuole contare sul fatto che questa operi in maniera responsabile a livello sociale e ambientale.
  • La tematica dell’Etica d’Impresa si ricollega ai concetti di corporate governance, socialità, sostenibilità, solidarietà e diritti umani. I dipendenti vogliono lavorare per un’azienda di cui essere fieri e che riconosca il contributo che essi le apportano.
  • L’Etica è in qualche misura un costo aggiuntivo della gestione? Tutt’altro. Da essa nasce valore per tutti, non solo per la società civile, ma anche per i protagonisti dell’originario triangolo del valore (azionisti, dipendenti, impresa). Può rivestire “un valore economico diretto”: essa crea valore come, a suo tempo, lo hanno creato l’orientamento alla qualità e l’introduzione di sistemi informatici sofisticati.
  • Fino a poco tempo fa, l’impresa otteneva “fiducia”- intesa come consenso dell’opinione pubblica - attraverso i suoi risultati economici. L’ultima riga (“the bottom line”) del conto economico (scalare) contabilizzava indirettamente anche la fiducia, senza la quale non si poteva operare sul mercato.

Oggi questo non è più sufficiente. Si parla sempre più spesso di un triplice approccio: la “triple bottom line”. Secondo questo orientamento la misurazione dei risultati deve avvenire non solo sulla base di criteri economici, ma anche di quelli ambientali e sociali.
Sistemi gestionali improntati all’Etica d’Impresa e la rendicontazione sociale si pongono come tentativo quello di “misurare” ciò che le rendicontazioni tradizionali non riescono a rilevare: il valore effettivo generato dall’investimento.